venerdì 17 novembre 2017

Vittoria allo scadere nonostante il nulla cosmico!!! Lazio a punteggio pieno.

La Lazio di Simone Inzaghi è una delle prime 16 squadre qualificate ai sedicesimi, per l'appunto, di Uefa Europa League. La matematica certezza, non che la qualificazione fosse in dubbio ormai, è stata raggiunta grazie all'autorete allo scadere di Le Marchand, che ha permesso ai capitolini di stabilizzarsi in testa alla classifica a quota 12 punti e ha invece condannato i francesi del Nizza ad una lotta all'ultimo sangue contro i belgi dello Zulte a sole due lunghezze da Balotelli e compagni grazie alla vittoria in dieci uomini in terra olandese. La Lazio vistasi contro il Nizza è in assoluto la peggiore di stagione: decisamente poco viva e poco costruttiva nel gioco, forse anche per la certezza di una qualificazione che sarebbe stata centrata anche solo grazie ad un pari. Decisamente sottotono la prova di Caicedo, risultato tra i peggiori in campo, del centrocampo e anche dei sostituti subentrati per dare una scossa tra i quali spicca in negativo la prova di Milinkovic, avulso dal gioco ed un po' troppo lezioso. Voglio invece sottolineare la buonissima prova di Luiz Felipe, che si è dimostrato saldo in fase difensiva e ottimo in fase di impostazione. Nonostante il Nizza dovesse fare la partita, anche la prova dei francesi è nel complesso insufficiente dato che sono sembrati quasi incapaci di creare gioco ed occasioni da gol. La partita è per l'appunto molto noiosa con il primo tiro in porta dei laziali che arriva a tempo scaduto con questa sponda di Parolo deviata in porta dallo sfortunato tocco di Le Marchand. Come ho specificato nel titolo, nel nulla cosmico generale si evidenzia il niente assoluto del primo tempo, ove il massimo a cui possiamo assistere e un tiro deviato sul fondo di Marusic e qualche conclusione insensata dalla distanza dei francesi. Nella ripresa i francesi cercano di rendersi leggermente più pericolosi, ma senza mai offendere veramente la porta di Strakosha. Inzaghi cerca di mischiare le carte in tavola inserendo Milinkovic, Lulic e Parolo al posto di Nani, Murgia e Lukaku ed è proprio quest'ultimo dei tre cambi che porta i tre punti in casa biancoceleste. Con questa vittoria la Lazio colleziona un filotto di 4 su 4 e a questo punto, data la qualificazione già ottenuta e le sfide rimanenti con Vitesse e Zulte, potrebbe emulare il Napoli di qualche stagione fa e collezionare uno storico 6 su 6, mai ottenuto dai romani in un girone europeo.







Lazio-Nizza 1-0



Lazio-Nizza 1-0
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, de Vrij, Luiz Felipe; Marusic, Murgia (59' Lulic), Leiva, Luis Alberto, Lukaku (73' Parolo); Nani (59' Milinkovic); Caicedo. 
A disp. Vargic, Bastos, Radu, Palombi. 
All. Simone Inzaghi
NIZZA (4-5-1): Benitez; Souquet, Dante, Le Marchand, Jallet; Walter, Mendy, Sneijder (66' Lusamba), Koziello (86' Tameze), Lees-Melou (80' Balotelli); Plea.
A disp. Clémentia, Burner, Sarr, Makengo. 
All. Lucien Favre
ARBITRO: Jesus Gil Manzano (ESP). Ass: Rodriguez-Sobrino. IV: Del Palomar. Add: Hernandez-De Burgos.
NOTE. Ammoniti: 75' Leiva (L)
Recupero: 3' st.
Marcatori: 92' aut. Le Marchand (N)


 

mercoledì 1 novembre 2017

Nona vittoria consecutiva in trasferta tra campionato e coppe!!! Che gioia il primo gol di Nani.

Devo ammettere che un po' mi dispiace per il povero Benevento, a conti fatti è una squadra in crisi la quale tutto sommato presenta anche buoni elementi, incapaci però di emergere per via di una totale assenza di sicurezza di squadra. Le vie intraprese al momento dalle due sfidanti sono decisamente opposte e non intersecabili tra loro perché, come sopracitato, i campani sono in crisi nera, evidenziata dal non aver conquistato ancora neanche un punto in campionato, mentre i romani sono tra le prime quattro in classifica, autori di un cammino pazzesco, almeno fino ad oggi. La partita, come previsto dalla carta, non ha molto da dire con una Lazio straripante al punto di chiudere sullo 0-3 un primo tempo senza storia ed anche cinica al punto giusto tanto da rifilare le due reti finali nel miglior momento del Benevento. Bisogna sottolineare come i giallorossi dipendano fortemente dal talento cristallino di Amato Ciciretti e come il cambio di allenatore abbia fatto bene, dato che in appena due partite hanno segnato tanti gol quanti ne hanno segnati nell'intero campionato. La squadra di Inzaghi continua ad essere un'incredibile macchina da gol, specialmente in trasferta ove ha messo a segno 17 reti, con 31 reti segnate in Serie A, soltanto 1 in meno del Napoli e 2 in meno della Juventus, e al tempo stesso mostra anche un certa solidità difensiva, concedendo poco agli avversari. Il primo tempo è, per l'appunto, di totale marca biancoceleste tanto che al 23° Bastos, Immobile e Marusic hanno già portato gli ospiti sullo 0-3, in particolare oltre al bellissimo gol, segnato con un tiro di destro ad incrociare, Ciro Immobile ha permesso ai compagni con i suoi due assist di segnare a porta sguarnita. Prima della conclusione del tempo anche Milinkovic tenta di unirsi ai marcatori, ma Brignoli compie un ottima parata sul sinistro del serbo. Durante l'intervallo De Zerbi inserisce Ciciretti e con il romano in campo i padroni di casa si svegliano e trovano il gol dell'1-3, grazie alla bella giocata di Achraaf Lazaar, altro giocatore di talento dei campani, che infila Strakosha in mezzo alle gambe. Ci tengo a sottolineare come sull'azione precedente al gol, l'ex Danilo Cataldi abbia lisciato in mezzo all'area un pallone più che invitante che sarebbe potuto essere il più classico dei gol dell'ex. Il gol rinvigorisce i padroni di casa che cominciano a spingere costringendo Inzaghi ad inserire le armi pesanti, ovvero Lukaku e Nani al posto di Milinkovic e Lulic. Ed è proprio il portoghese a dare spettacolo e a chiudere i conti con un assist per la botta dal limite di Marco Parolo ed un bellissimo gol a seguito di un dribbling in area di rigore su servizio, il terzo di giornata, di Ciro Immobile. Nell'intervallo di tempo tra le due reti si era reso pericoloso ancora una volta Ciciretti con un'ottima punizione dalla distanza ed Inzaghi aveva eseguito l'ultimo cambio inserendo Caicedo al posto di Luis Alberto. La partita termina sul risultato di 1-5 con il Benevento ancora a quota 0 punti e la Lazio lanciatissima verso le vette più alte della classifica di Serie A.









lunedì 30 ottobre 2017

Benevento-Lazio 1-5

Benevento-Lazio 1-5
BENEVENTO (3-4-2-1): Brignoli; Venuti, Antei, Di Chiara; Lombardi (79' Letizia), Chibsah, Viola, Lazaar; Cataldi, Memushaj (46' Ciciretti); Iemmello (68' Coda).

A disp. Belec, Gyamfi, Gravillon, Djimsiti, Del Pinto, Kanoute, Puscas, Parigini, Armenteros.

All. Roberto De Zerbi
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva (81' Caicedo), Milinkovic (58' Lukaku), Lulic (71' Nani); Luis Alberto; Immobile.
A disp. Vargic, Guerrieri, Mauricio, Luiz Felipe, Patric, Murgia, Jordao, Neto.

All. Simone Inzaghi
ARBITRO: Giacomelli (sez. Trieste). Ass: Longo-Costanzo. IV: Iluzzo. VAR: Massa. AVAR: Pezzuto.
NOTE. Ammoniti: 42' Viola (B), 86' Lukaku (L)
Recupero: 2' st.
Marcatori: 4' Bastos (L), 13' Immobile (L), 24' Marusic (L), 55' Lazaar (B), 76' Parolo (L), 86' Nani (L)




 

venerdì 27 ottobre 2017

Espugnato il Dall'Ara!!! Ottimo primo tempo, non bene nella ripresa.

Una Lazio dai due volti espugna il Dall'Ara, impresa riuscita sino ad ora solo all'inarrestabile Napoli di Sarri, e mantiene la scia di Juventus, Inter e Napoli, restando ancorata al quartetto di testa. Il primo tempo è puro dominio ospite con la squadra di Inzaghi apparentemente inarrestabile, autrice di due gol e sfortunata nel cogliere ben 4 legni, tre dei quali portano la firma di Immobile. Le assenze, ormai conclamate di Anderson e Wallace, non sembrano pesare sulle spalle della nostra squadra e anzi pongono il dilemma sulla necessità di renderli titolari nuovamente al loro reintegro, in quanto chi potrebbe rimanere fuori di questi 11 per fargli spazio? Come potrebbe un Bastos riaccomodarsi in panchina? Suppongo che Mister Inzaghi, il nostro grande top player, sappia come risolvere queste dinamiche e sappia come permettere alla Lazio di mantenere questi ritmi e questi risultati. Tornando al match del mercoledì sera, bisogna però sottolineare che a dispetto di un primo tempo supersonico, la ripresa è stata giocata con sufficienza e superficialità e questo ha portato ad un'inaudita sofferenza nell'ultimo quarto d'ora.
La Lazio parte subito, come diceva entro le mura, "in tromba" ed al quarto minuto è già avanti grazie al piattone di Milinkovic-Savic su assist di Lulic, il cui zampino sarà presente in tutte e tre le reti di giornata. Il gol fomenta gli ospiti che sfiorano il secondo gol nei primi 20 per ben 3 volte: in primis è un colpo di testa sbilenco di Parolo a spaventare i rossoblu e poi i due pali colpiti da Immobile prima dopo aver scartato Mirante e dopo direttamente da calcio di rigore. Il Bologna, squadra molto ostica tra le mura amiche, non sembra in grado di tenere botta e alla mezz'ora subisce la rete dello 0-2, quando Lulic approfitta con un colpo di testa dell'uscita a vuoto di un colpevole Mirante. La Lazio è appagata? Neanche per sogno e continua a spingere centrando altri due pali, prima con il recidivo Immobile a tu per tu contro Mirante e poi con la spizzata di Lucas Leiva sul corner di Alberto. Dopo un primo tempo stellare ci si aspetta una Lazio dominatrice anche nella ripresa ed invece gli uomini di Inzaghi, forse appagati dal risultato o forse stanchi per tutte le partite disputate consecutivamente, abbassano le guardie e subiscono la rete, che accorcia le distanze al 50°, anzi regalano, dato che è Lulic a firmare un'autorete di pregevole fattura. Il Bologna sulle ali dell'entusiasmo comincia a spingere e sfiora il gol del pari con il colpo di testa di Masina, ma contro la Lazio di quest'anno non basta così poco ed è addirittura la squadra di casa a rischiare di subire la terza rete in contropiede ad opera di Immobile e Parolo. Il secondo tempo vede inoltre il ritorno a giocare di Jordan Lukaku, il sombrero spettacolare di Nani, sintomo di un talento cristallino che deve solo ritrovarsi, e l'ingresso di Patric per rilevare uno stremato Marusic. La vera nota negativa del match è la sfuriata di Lulic ai danni di Inzaghi al momento della sostituzione con Lukaku, discussione che sembra essere già stat risolta per nostra fortuna. Archiviata questa trasferta ci si prepara al meglio in vista del match di domenica a mezzogiorno contro il Benevento ancora alla ricerca dei primi storici punti nella massima Serie, motivo per cui non dovremmo sottovolare la Strega.








Bologna-Lazio 1-2

Bologna-Lazio 1-2
BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Krafth, De Maio, Helander, Masina; Pulgar, Crisetig (69' Falletti), Donsah (42' Nagy); Verdi, Destro, Krejci (80' Okwonkwo). 
A disp. Da Costa, Ravaglia, Brignani, Maietta, Poli, Petkovic, Di Francesco, Valencia.  All. Roberto Donadoni
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Marusic (89' Patric), Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic (24' Lukaku); Luis Alberto (73' Nani); Immobile.
A disp. Vargic, Guerrieri, Luiz Felipe, Murgia, Di Gennaro, Jordao, Caicedo.

All. Simone Inzaghi
ARBITRO: Massa (sez. Imperia). Ass: Lo Cicero-Fiorito. IV: Chiffi. VAR: Orsato. AVAR: Peretti
NOTE. Ammoniti: 19' Masina (B), 55' Bastos (L), 72' Radu (L), 85' Falletti (B) 
Recupero: 1' pt; 4' st.Marcatori: 4' Milinkovic (L), 27' Lulic (L), 50' aut. Lulic (L)




mercoledì 25 ottobre 2017

Apre Immobile e chiude Bastos!!! Continua il magico volo del team Inzaghi.

Non si ferma più la corsa di questa Lazio alla settima vittoria in campionato su nove partite disputate e allo stesso modo non trova freno la smania di gol di Ciro Immobile, già a quota 13 in campionato. Il match dell'Olimpico ha visto una Lazio in grande condizione passeggiare contro il Cagliari del rientrante Lopez ed il risultato finale non è mai sembrato in dubbio, anche se i rossoblu hanno disputato forse una tra le migliori partite stagionali. Apro e chiudo una piccola parentesi riguardo i fatti accaduti in Curva Sud ad opera di qualche tifoso poco rispettoso e molto inopportuno che non ha nulla a che fare con tutti coloro che io amo definire "gente laziale" e che quindi meriterebbe personalmente, non andando a colpire la società o gli altri tifosi, una pena esemplare. Per tornare al match giocatosi in campo, come già detto, la Lazio ha dominato fin da subito rendendosi pericolosa all'inizio con il colpo di testa di Alberto e portandosi avanti al 7° con il rigore procurato e trasformato da Ciro Immobile. Al 20° il Cagliari trova il pari con Farias, ma il giocatore sardo viene rilevato in posizione di fuorigioco dal VAR e così l'arbitro annulla il gol. Esclusa quest'unica situazione il match rimane in mano agli uomini di Inzaghi, i quali trovano il raddoppio a fine primo tempo con la spizzata di Immobile su sponda di Marusic e chiudono i giochi ad inizio ripresa con la deviazione aerea di Bastos su calcio di punizione battuto da Luis Alberto. La rete appaga la squadra di casa che si rilassa e lascia campo agli ospiti che trovano in Farias l'uomo più ispirato e l'unico in grado di impensierire Strakosha nello specifico in due occasioni: in una delle quali coglie una clamorosa traversa. Durante il secondo tempo Inzaghi dà spazio a Murgia, Luiz Felipe e Caicedo concedendo un po' di riposo a Leiva, Radu e Marusic, tutti e tre autori di un'ottima gara. La gara quindi si appiattisce e scuote i tifosi a casa in sole due occasioni: nel primo caso è il piattone di Milinkovic a sfiorare il quattro a zero per la Lazio e nel secondo invece è quello di Ionita a chiamare Strakosha alla super parata finale. La Lazio quindi batte anche il Cagliari e aggancia la Juventus a quota 22 punti, restando fermamente ancorata ad una lunghezza dall'Inter e a tre dal Napoli, tuttavia nel turno infrasettimanale tra le prime quattro la Lazio avrà la peggiore avversaria, cioè il Bologna a Bologna, visto che l'Inter giocherà sì con la Samp ma in casa, mentre il Napoli e la Juventus affronteranno Genoa e SPAL, due compagini sulla carta molto molto abbordabili.

Lazio-Cagliari 3-0



Lazio-Cagliari 3-0
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu (70' Luiz Felipe); Marusic (78' Caicedo), Parolo, Leiva (56' Murgia), Milinkovic, Lulic; Luis Alberto; Immobile.

A disp. Vargic, Guerrieri, Patric, Mauricio, Di Gennaro, Jordao, Nani.

All. Simone Inzaghi
CAGLIARI (3-5-2): Crosta; Andreolli, Romagna, Pisacane; Dessena (64' Faragò), Ionita, Barella, Joao Pedro, Padoin (76' Miangue); Farias, Sau (58' Pavoletti).
A disp. Rafael, Daga, Cabras, Capuano, Cigarini, Ceppitelli, Giannetti.

All. Diego Lopez
ARBITRO: Pairetto (sez. Nichelino). Ass: Mondin-De Meo. IV: Giua. VAR: Pasqua AVAR: Balice.
NOTE. Ammoniti: 29' Andreolli (C), 30' Leiva (L), 51' Dessena (C), 72' Farias (C), 80' Pavoletti (C)

Recupero: 1' pt; 3'st.
Marcatori: 7' rig., 42' Immobile (L), 49' Bastos (L)




venerdì 20 ottobre 2017

Anche il Nizza cade di fronte alla Lazio!! La prima doppietta per Milinkovic-Savic.

La Lazio ipoteca il passaggio del girone, tolti impossibili ribaltoni, e rende molto palpabile la possibilità di superarlo come prima, presentandosi al match casalingo contro il Nizza con l'ambizione di portarsi a +6 in classifica. Il Nizza, eliminato in Champion's League dal Napoli, si presenta al match con numerose assenze pesanti come quelle di Sery, Souquet e Saint-Maximin e riserve di lusso quali Pleà e Koziello, ma anche la Lazio non è da meno, dato che Inzaghi schiera in campo solo 4 titolari quali Strakosha, Radu, Milinkovic e Lulic e ben 7 riserve come Patric, Luiz Felipe, Bastos, Di Gennaro, Murgia, Nani e Caicedo, dimostrando di voler conservare le forze per la sfida di domenica sera contro il Cagliari. La squadra di Inzaghi gioca nel complesso una buona partita ad eccezione dell'errore di Luiz Felipe, unica macchia nella prova del brasiliano, sul gol di Balotelli e del duo sottotono Nani-Di Gennaro, apparsi entrambi fuori condizione in particolar modo il portoghese. I francesi al contrario dei romani non hanno ancora carburato in campionato, poiché occupano la quattordicesima posizione e non sembrano essere in grado di schiodare da lì, per questo Favre risparmia Pleà e Koziello, nonostante vincere sia imperativo per il passaggio del turno come prima. Ed in principio le sue scelte sembrano essere azzeccate visto che l'ex asse milano nerazzurra targata Sneijder e Balotelli porta il Nizza avanti già al terzo minuto, ma il tecnico francese non ha fatto i conti con l'ottimo momento degli ospiti che neanche 1 minuto dopo pareggiano con il gol di Caicedo su assistenza del serbo Milinkovic-Savic, tra i migliori di giornata. Entrambe le squadre soffrono un po' l'alto numero di riserve in campo e così nei primi 45 minuti non riescono a creare quasi alcuna occasione da gol se non qualche tiro dalla distanza fuori lo specchio e la clamorosa palla-gol sprecata da Radu, che colpisce la traversa dall'interno dell'area piccola. Intanto a Nizza arriva la notizia del pari a fine primo tempo tra Zulte e Vitesse che non mette particolari angosce né al team Favre né al team Inzaghi, che si ritrovano all'intervallo sull'1 a 1. Ad inizio ripresa ci pensa Balotelli, il migliore in campo dei suoi, a spaventare un po' i tifosi laziali con qualche sortita offensiva in area avversaria senza però riuscire mai a centrare la porta. Con il Nizza in controllo del match, mister Inzaghi decide di inserire l'artiglieria pesante così richiama in panchina Di Gennaro e Nani ed inserisce in campo Luis Alberto ed Immobile. Neanche cinque minuti e come per magia la Lazio raddoppia con il piattone a porta sguarnita di Milinkovic su cross basso da sinistra di Felipe Caicedo in serata di grazia. Dopo il gol il Nizza si spegne e neanche l'ingresso in campo di Pleà riesce a dare una smossa, permettendo quindi alla Lazio di prendere campo e stabilizzarsi nella trequarti avversaria fino ad ottenere la rete del 2 Handicap, gergalità per gli amanti delle schedine, targata Milinkovic-Savic, abile nella deviazione aerea su corner di Luis Alberto. La Lazio vince ancora e alla luce del pari tra i belgi e gli olandesi si porta a +8 dal terzo posto e a +3 dal secondo, ipotecando il passaggio turno e gettandosi a capofitto verso il primato nel girone.









Nizza-Lazio 1-3



Nizza-Lazio 1-3
NIZZA (3-5-1-1): Cardinale; Marlon, Dante, Le Marchand; Burner, Lees-Melou (71' Plea), Mendy, Walter, Jallet (88' Srarfi); Sneijder, Balotelli.
A disp. Benitez, Sarr, Souquet, Koziello, Lusamba. 
All. Lucien Favre
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, Luiz Felipe, Radu; Patric, Murgia, Di Gennaro (59' Luis Alberto), Milinkovic, Lulic; Nani (59' Immobile), Caicedo (75' Leiva). 
A disp. Vargic, de Vrij, Crecco, Parolo. 
All. Simone Inzaghi
ARBITRO: Craig Thomson (SCO). Ass: Stewart-Stevenson. IV: Stokoe. Add: Dallas-Robertson NOTE. Ammoniti: 78' Mendy (N), 86' Luiz Felipe (L)
Marcatori: 4' Balotelli (N), 5' Caicedo (L), 65', 89' Milinkovic (L)