lunedì 14 maggio 2018

De Vrij uomo molto piccolo!!! La Lazio non raggiunge il traguardo Champion's League.

Ad essere sincero io non sono uno di quei tifosi che ripone troppo interesse nella Champion's League, un traguardo sicuramente fuori dalla portata dell'attuale gestione Lazio (tanto è vero che per me la stagione laziale si è conclusa con il disastro austriaco), ma allo stesso tempo è scandaloso non guadagnare il traguardo per colpa di un calciatore che ha già firmato con la società avversaria. Si possono trovare sicuramente altre colpe laziali come non vincere a Crotone o come sprecare innumerevoli partite nel corso della stagione come Lazio-Juventus, ma di fronte ai numerosi torti arbitrali e all'ammutinamento, quasi scontato, di un giocatore della propria difesa c'è veramente poco da dire. Per questo motivo io voglio sottolineare il mio continuo sostegno a questi uomini che hanno reso forse leggermente al di sotto di quello che potevano, ma che ce l'hanno messa tutta fino alla fine per regalarci tutte le gioie possibili. La partita è stata affrontata bene dagli uomini di Inzaghi soprattutto nel primo tempo che infatti viene concluso in vantaggio grazie all'autogol di Perisic ed al gol di Anderson, purtroppo però l'infamità di De Vrij e l'uscita di senno di Lulic hanno permesso agli ospiti di ribaltare il risultato e qualificarsi per la Champion's League. Peccato anche perché la Lazio ha dovuto giocare questo match senza Luis Alberto, Parolo, Radu e con Immobile a mezzo servizio recuperato in extremis.
La partita comincia con una Lazio arrembante e con la classica Inter bruttissima senza né capo né coda tanto che al 7° minuto Luiz Felipe si divora un gol praticamente già fatto. Dopo l'occasione di Luiz la Lazio si porta avanti con il tiraccio di Marusic deviato in porta dallo sfortunato Perisic. Al 25° Milinkovic calcia una punizione magistrale e centra in pieno il palo alla destra di Handanovic, rimasto immobile. Non passano neanche 5 minuti alla prima occasione in mischia D'ambrosio riporta in parità gli ospiti sfruttando l'ennesimo errore stagionale di Strakosha su palla inattiva. Ma la Lazio ne ha di più dell'Inter e conclude il primo tempo in vantaggio grazie alla sgroppata in contropiede orchestrata da Lulic e Anderson con il brasiliano abilissimo a trafiggere l'incolpevole portiere avversario. La ripresa comincia nella tranquillità assoluta con l'Inter che non sembra minimamente in grado di capovolgere il risultato tanto che la Lazio amministra ordinariamente il risultato fino al 77°, quando De Vrij, a seguito di un rinvio sbagliato, tanto per cambiare, di Strakosha, decide di rendere omaggio alla sua futura squadra falciando Icardi in area di rigore laziale senza alcuna logica, commettendo un fallo che in quattro anni a Roma nessuno gli aveva mai visto commettere. Ovviamente Icardi trasforma il rigore nella rete del pari. In tutto questo Inzaghi aveva già compiuto due cambi inserendo Lukaku e Bastos al posto di Immobile, stremato, e Radu. Dopo l'evidente scorrettezza dell'olandese a Lulic saltano i nervi e si fa espellere per doppia ammonizione commettendo un fallo inutile nella trequarti interista. Il 2 a 2 però non basta agli ospiti che si portano sul 2 a 3 con il colpo di testa di Vecino su un corner da destra battuto da Brozovic, spedendo i romani in Europa League. Inzaghi tenta il tutto per tutto sostituendo De Vrij, che non avrebbe mai dovuto giocare, con Nani, il quale ovviamente non incide minimamente sul match. Al triplice fischio l'Inter va in Champion's League e la Lazio in Europa League.

















Sprecata l'occasione della vita!!! Tutto rimandato alla sfida contro l'Inter.

L'Ezio Scida di Crotone si conferma uno stadio invulnerabile agli attacchi biancocelesti, che per il secondo anno consecutivo abbandonano la Calabria senza vittoria. Se però l'anno scorso la vittoria non era fondamentale, questa volta era necessaria, dato il passo falso dell'Inter contro il Sassuolo, in quanto avrebbe significato Champion's League. Ma come la nostra storia insegna ci perdiamo sempre al momento decisivo e ci complichiamo la vita. In questo caso il pari era un risultato inutile sia per la Lazio che per il Crotone, sempre più a rischio B, ed ovviamente noi non siamo riusciti ad andare oltre, riducendoci al tutto per tutto contro l'Inter in casa. Sicuramente la Lazio ha tante attenuanti come le assenze di Alberto, Immobile, Lukaku e Parolo, ma questa era una partita da 3 punti senza tanti fronzoli. Il Crotone dal canto suo ha il merito di provarci fino all'ultimo e di credere nella salvezza, approfittando della giornata no di Strakosha colpevole su tutti e due i gol dei padroni di casa. Eppure i primi 20 minuti sono stati molto confortanti per i tifosi ospiti che hanno visto una Lazio dominatrice andare vicina al gol al 12° con una bomba dalla distanza di Milinkovic e passare in vantaggio qualche minuto dopo con il rigore procurato e trasformato da Lulic. Dopo il gol la Lazio si spegne e al 30° pareggia i conti Simy approfittando della sua altezza sovrasta Radu e infila Strakosha reo di essere rimasto in porta. Dopo il gol gli ospiti sentono il peso delle assenze e non riescono ad imporre il loro gioco, soffrendo incredibilmente i padroni di casa, ma a pochi minuti dal duplice fischio Anderson mette Caicedo da solo davanti a Cordaz e l'ecuadoregno spreca l'occasione dell'anno per andare in vantaggio. Ad inizio ripresa il centranti laziale cerca il riscatto e con un bellissimo colpo di testa è sfortunato nel cogliere la traversa, che nega il raddoppio ospite. Subito dopo Inzaghi richiama Murgia e Radu per inserire Patric e Caceres per dare un po' di vivacità alla manovra. Nonostante la partita sembri in mano alla Lazio arriva il gol di Ceccherini con la complicità di Strakosha che, non uscendo, ha lasciato tutto lo spazio al difensore avversario. Il gol non lascia spazio a tattiche difensive e costringe Inzaghi ad inserire Nani al posto di Basta, ma il portoghese giocherà l'ennesima pietosa prestazione stagionale. Al 68° De Vrij con un salvataggio provvidenziale impedisce al Crotone di dilagare e a sei dal termine Milinkovic, il migliore di fine stagione, pareggia i conti rimettendo la Lazio in partita. Non passano neanche due minuti e come nei migliori drama Milinkovic sfiora il gol del 2 a 3 che avrebbe permesso al Lazio di centrare l'accesso alla prossima Champion's League. Al triplice fischio di Mazzoleni tutti i tifosi della Lazio hanno capito che ancora una volta sono chiamati alla sofferenza, quella che li ha sempre contraddistinti e che non vuole saperne di fare spazio alla tranquillità.










Crotone-Lazio 2-2


Crotone-Lazio 2-2

CROTONE (4-3-3): Cordaz; Sampirisi, Ceccherini, Capuano, Martella; Rohden, Barberis (89' Ricci), Mandragora; Faraoni (59' Stoian), Simy, Nalini (73' Trotta).
A disp. Festa, Ajeti, Pavlovic, Simic, Crociata, Diaby, Zanellato, Izco, Tumminello.
All. Walter Zenga
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu (55' Caceres); Basta (65' Nani), Murgia (55' Patric), Leiva, Milinkovic, Lulic; Felipe Anderson, Caicedo.
A disp. Guerrieri, Vargic, Bastos, Marusic, Crecco, Di Gennaro, Neto.
All. Simone Inzaghi
ARBITRO: Mazzoleni (sez. Bergamo). Ass: Vuoto-Peretti. IV: Abbattista. VAR: Banti. AVAR: Schenone. NOTE. Ammoniti: 20' Radu (L), 22' Murgia (L), 36' Nalini (C), 69' Nani (L) Recupero: 2' pt; 4' st.
Marcatori: 17' rig. Lulic (L), 29' Simy (C), 61' Ceccherini (C), 84' Milinkovic (L)


 

Lazio-Inter 2-3


Lazio-Inter 2-3
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij (84' Nani), Radu (76' Bastos); Marusic, Murgia, Leiva, Milinkovic, Lulic; Felipe Anderson, Immobile (75' Lukaku).
A disp. Guerrieri, Vargic, Caceres, Wallace, Basta, Patric, Di Gennaro, Crecco, Caicedo.
All. Simone Inzaghi
INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, D'Ambrosio (81' Ranocchia); Vecino, Brozovic; Candreva (61' Eder), Rafinha (68' Karamoh), Perisic; Icardi.
A disp. Padelli, Berni, Lisandro, Gagliardini, Santon, Borja Valero, Dalbert, Pinamonti.
All. Luciano Spalletti
ARBITRO: Rocchi (sez. Firenze). Ass: Di Liberatore-Di Fiore. IV: Guida. VAR: Irrati. AVAR: Vuoto. NOTE. Ammoniti: 13' Brozovic (I), 23' Miranda (I), 26' Luiz Felipe (L), 34' Lulic (L), 37' Leiva (L), 48' D'Ambrosio (I), 63' Strakosha (L) Espulsi: 79' Lulic (L) per doppia ammonizione Recupero: 2' pt; 4' st.
Marcatori: 10' Marusic (L), 29' D'Ambrosio (I), 41' Felipe Anderson (L), 78' rig.  Icardi (I), 82' Vecino (I)


 

lunedì 7 maggio 2018

Un pareggio di lusso contro una super Atalanta!!! Miracoli su miracoli di Strakosha.

La Lazio non riesce a chiudere il discorso qualificazione ed anzi subisce l'accorcio dell'Inter da 4 a 2 punti, a causa del pareggio contro un'Atalanta autrice di una splendida prestazione, che forse avrebbe meritato qualcosa in più. La Lazio vista contro i nerazzurri è sembrata scarica e stanca per la stagione disputata ed a questa fatica si è aggiunto l'ennesimo pesante infortunio, ovvero quello di Luis Alberto, uno tra i top player della rosa. L'infortunio dello spagnolo si va ad aggiungere a quelli di Parolo e Immobile mettendo in salita la strada della Lazio in queste ultime giornate. La partita dei primi della capitale è stata palesemente insufficiente e sottotono e solo il poco cinismo ha impedito ai padroni di casa di incappare in una sconfitta per lunghi tratti più che meritata.
I primi dieci minuti di partita sono di buio completo per la Lazio e di dominio ospite con il bel gol di Barrow al secondo minuto ed il palo colpito da Gomez al 10°, che fanno subito a capire alla Lazio che l'Atalanta non ha intenzione di regalare nulla. L'undici di mister Inzaghi si risveglia dall'incubo ed al 23° pareggia i conti con le due ottime giocate di Milinkovic ed Alberto che mettono Caicedo nella condizione di dover solo appoggiare la palla in porta. Poco dopo sempre Caicedo impensierisce i tifosi ospiti con un colpo di testa, che per pochissimo termina alto. Al 35° l'ennesimo evento nefasto della stagione laziale si concretizza nell'infortunio di Luis Alberto, il quale sarà costretto a saltare le ultime 2 giornate, vale a dire Crotone ed Inter. Al suo posto subentra il brasiliano Felipe Anderson. Ad inizio ripresa De Vrij sfiora l'euro gol con una botta al volo dai 25 metri e poco dopo Luiz Felipe lascia il posto a Bastos. Da questo momento in poi diventa lampante il dominio degli atalantini anche grazie all'ingresso di Ilicic che comincia a dettare legge in mezzo al campo, fornendo assist a tutti i suoi compagni. Il primo a usufruirne è Freuler che dal limite dell'area piccola chiama Strakosha al miracolo, il quale sarà il primo di una lunga serie. Al 68° arriva l'ultimo cambio, il più strano degli ultimi mesi, per Inzaghi che inserisce Lukaku al posto di Caicedo, spostando Milinkovic come prima punta. Come i primi 10, gli ultimi 10 minuti sono di totale dominio atalantino con gli ospiti ben due volte vicini al gol del raddoppio. Nel primo caso è Bastos con un intervento prodigioso a sventare il tiro a botta sicura di Gosens dall'interno dell'area piccola, mentre nel secondo caso è Strakosha a salvare sul tiro ravvicinatissimo del Papu, proteggendo i suoi. Il pareggio è un risultato che non è comodo alla Lazio, che rimane a soli 2 punti di vantaggio sull'Inter, rischiando di compromettere l'accesso alla Uefa Champion's League.













Lazio-Atalanta 1-1


Lazio-Atalanta 1-1
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe (55' Bastos), de Vrij, Caceres; Marusic, Murgia, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto (37' Felipe Anderson), Caicedo (68' Lukaku).
A disp. Guerrieri, Vargic, Patric, Crecco, Wallace, Basta, Di Gennaro, Nani.
All. Simone Inzaghi
ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Palomino, Masiello; Castagne (71' Hateboer), De Roon, Freuler, Gosens; Cristante; Gomez, Barrow (52' Ilicic).
A disp. Gollini, Rossi, Mancini, Bolis, Del Prato, Kulusevski, Haas, Cornelius.
All. Gian Piero Gasperini
ARBITRO: Banti (sez. Livorno). Ass: Meli-Vivenzi. IV: Maresca. VAR: Pairetto. AVAR: Vuoto. NOTE. Ammoniti: 21' Luiz Felipe (L), 48' Masiello (A), 68' Murgia (L), 74' Milinkovic (L), 90' Toloi (A). Recupero: 2' pt; 3' st.
Marcatori: 2' Barrow (A), 24' Caicedo (L)


 

lunedì 30 aprile 2018

Milinkovic annichilisce il Toro!!! Che dramma l'infortunio di Immobile.

Croce e delizia la vittoria in terra granata per la Lazio di Inzaghi che si mantiene saldamente al quarto posto in zona Champion's League. Da un lato i tre punti conquistati confermano le ambizioni europee della compagine romana, dall'altro l'infortunio di Immobile condiziona fortemente le ultime 3 giornate che si prospettano dinnanzi ai biancocelesti, ovvero Atalanta, Crotone ed Inter. Il match di serata è stato molto equilibrato con il Torino che si è rivelato la solita squadra ostica e non ha regalato nulla agli ospiti, i quali sono riusciti ad aggiudicarsi i 3 punti solo grazie ad una grande giocata di Milinkovic. L'assenza di Parolo non si è sentita particolarmente, grazie ad una delle migliori prestazioni stagionali di Murgia, autore di un buon numero di palloni recuperati e della prima palla gol biancoceleste non andata, tuttavia, a buon fine. Al centrocampista laziale rispondono i padroni di casa con le occasioni di Ljajic e De Silvestri, che si concludono con un nulla di fatto. Al 13° l'infortunio di Immobile costringe Inzaghi ad inserire Caicedo. La Lazio domina la gara a centrocampo ed al 21° Milinkovic, il più ispirato tra i suoi, si procura un calcio di rigore, dopo aver subito fallo da Nkoulou. Il rigore, battuto da Luis Alberto, viene però respinto da Sirigu, che quest'anno si è confermato un ottimo portiere su cui fare affidamento. L'occasione sbagliata non annichilisce i tentativi ospiti che si rendono pericolosi in svariate sortite offensive senza incidere più di tanto. Durante l'intervallo Inzaghi è costretto ad inserire Caceres al posto di Radu per l'infortunio di quest'ultimo. Nella ripresa però la musica cambia con una Lazio nettamente più propositiva ed ispirata in zona gol che tra il 55° e il 56° prima con Leiva chiama Sirigu al miracolo e poi con lo stacco di Milinkovic-Savis si porta in vantaggio sul risultato di 0 a 1. Tra il 63° ed il 71° è il momento di Caicedo che sfiora prima il gol con un superbo tocco sotto terminato alto di poco e poi chiama il portiere ospite all'ennesima grande parata. Gli ospiti continuano a macinare gioco, ma Inzaghi sa di dover risparmiare i suoi uomini in vista delle gare future e così richiama Alberto per inserire Lukaku ad una decina di minuti dal termine. Poco dopo il cambio uno scambio volante tra Lucas Leiva e Sergej Milinkovic-Savic illumina lo Stadio Olimpico Grande Torino e la conclusione del serbo sibila alla sinistra del palo della porta avversaria. La Lazio non riesce a chiudere la partita, ma i padroni di casa non sembrano essere mai in partita in questo secondo, anzi riescano per l'ennesima volta su un tiro volante di Murgia da ottima posizione, che purtroppo non è preciso. La vittoria proietta la prima squadra della capitale al quarto posto in classifica a quota più 4 sull'Inter di Spalletti.









Torino-Lazio 0-1


Torino-Lazio 0-1
TORINO (3-4-2-1): Sirigu; Burdisso, N'Koulou, Moretti; De Silvestri, Rincon (76' Niang), Baselli, Molinaro; Ljajic, Edera (62' Iago Falque); Belotti.
A disp. V. Milinkovic, Ichazo, Ferigra, Bonifazi, Adopo, Acquah, Valdifiori, Kone.
All. Walter Mazzarri
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu (46' Caceres); Marusic, Murgia, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto (78' Lukaku), Immobile (14' Caicedo).
A disp. Guerrieri, Vargic, Wallace, Bastos, Basta, Patric, Di Gennaro, Nani, Felipe Anderson.
All. Simone Inzaghi
ARBITRO: Irrati (sez. Pistoia). Ass: Carbone-Ranghetti. IV: Ghersini. VAR: Chiffi. AVAR: Crispo. NOTE. Ammoniti: 43' Milinkovic (L), 49' Moretti (T), 54' Baselli (T), 76' Marusic (L), 82' Strakosha (L) Recupero: 1' pt; 4' st.
Marcatori: 56' Milinkovic (L)



 

venerdì 27 aprile 2018

Regolata la Doria con un netto 4 a 0!!! Sono 29 i gol in campionato per Immobile.

La Lazio vince ancora e si mantiene al 4° posto a pari punti con la Roma e sopra di 1 rispetto all'Inter, nonostante la pesante assenza di Luis Alberto e l'infortunio al 15° minuto di un giocatore fondamentale come Marco Parolo, a cui subentrerà Lukaku con lo spostamento di Lulic in mezzo al campo. La Samp venuta a Roma è la stessa di quasi tutte le trasferte stagionali, ovvero una squadra in bambola che lontano da Marassi non sembra in grado di fare punti, cosa denotata da sconfitte clamorose come quelle di Benevento e Crotone. La partita dal punto di vista tattico ha molto poco da raccontare se non di una Lazio straripante che rifila 4 gol in scioltezza ad una Samp mai sembrata in partita, facendo aumentare i rimpianti di tutti i tifosi laziali per la clamorosa eliminazione europea. A trascinare la Lazio in assenza dello spagnolo ci ha pensato Milinkovic-Savic, autore di una prestazione eccellente condita da un gol, un assist e giocate di alta scuola degne dei grandi campioni. Paradossalmente la prima occasione è targata doria con la botta dai 25 metri di Barreto respinta alla grande da Strakosha; occasio che però segnerà anche la fine di qualsiasi brivido nel primo tempo per la Lazio dato che da questo momento in poi sarà di assoluto dominio biancoceleste. Il primo gol della giornata lo segna proprio il serbo con un colpo di testa pennellato su cross da sinistra dell'immortale Stefan Radu, sul quale Viviano può poco o nulla. Proprio il portiere toscano è il migliore tra i suoi e si esalta con un paio di interventi su Immobile e Anderson, aiutato anche dal salvataggio sulla linea di Ferrari sul diagonale mancino di Leiva. Nonostante le varie ottime parate al 42° De Vrij segna il suo sesto gol stagionale diventando il difensore bomber della stagione biancoceleste con un perentorio stacco di testa su corner battuto da Anderson. La ripresa comincia come il primo tempo, ovvero con un'ottima occasione per la doria grazie, questa volta, al destro incrociato di Zapata, che termina di poco fuori. Tuttavia l'euforia ospite dura poco con la Lazio che riprende a macinare chilometri, sfiorando il gol con il colpo di testa di Caceres su cross da destra di Leiva. Al 78° Inzaghi offre una chance a Nani, che rileva Felipe Anderson, l'ennesima di una stagione inconcludente per il portoghese che rischia l'esclusione dai mondiali. Con la partita addormentata è Milinkovic all'85° a dare una scossa, servendo in area un liberissimo Immobile che a porta vuota raggiunge quota 28 gol in campionato. Non passano neanche 5 minuti ed Immobile raggiunge quota 29 grazie al recupero palla e all'assist di Nani, che mette il napoletano in condizione di battere Viviano per la quarta volta. La Lazio vola per quel che ancora gli è concesso e con tutte le forze si lancia all'inseguimento di questo 4° posto che significherebbe accesso alla Champion's League 2018/2019. Domenica però nel posticipo serale la Lazio affronterà il Torino in trasferta e sicuramente non sarà una gara facile contro un allenatore tattico e feroce nelle ripartenze come Mazzarri.








Lazio-Sampdoria 4-0

 
Lazio-Sampdoria 4-0
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Caceres, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo (19' Lukaku), Leiva (87' Di Gennaro), Milinkovic, Lulic; Felipe Anderson (79' Nani), Immobile.
A disp. Guerrieri, Vargic, Luiz Felipe, Wallace, Bastos, Basta, Crecco, Jordao, Caicedo.
All. Simone Inzaghi
SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Andersen, Ferrari, Strinic; Barreto, Torreira, Praet; Ramirez (66' Linetty); Caprari (53' Kownacki), Zapata (60' Quagliarella).
A disp. Belec, Tozzo, Silvestre, Regini, Sala, Verre, Capezzi, Alvarez.
All. Marco Giampaolo
ARBITRO: Orsato (sez. Schio). Ass: Di Fiore-Manganelli. IV: Manganiello. VAR: Pairetto. AVAR: Ranghetti.
NOTE. Ammoniti: 24' Leiva (L), 25' Praet (S), 67' Torreira (S) Recupero: 1' pt.
Marcatori: 32' Milinkovic (L), 43' de Vrij (L), 85', 88' Immobile (L)